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storia
> il nostro Vigo
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Queste
pagine raccolgono le testimonianze di chi
ha respirato a pieni polmoni la gioia delle
corse in pista al velodromo Vigorelli: pistard,
giornalisti e appassionati che la Pista Magica
se lo portano ancora nel cuore, che non hanno
dimenticato. Se vuoi contribuire un tuo racconto
personale sul Vigorelli puoi contattarci all'indirizzo
storia@vigorelli.org
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Il Re delle Seigiorni (recensione Vigorelli.org)
In
questa recensione del libro "Ferdinando
Terruzzi, il Re delle Seigiorni: da Sesto San Giovanni
per conquistare il mondo" si raccontano
le gesta di uno dei più grandi seigiornisti
italiani. Terruzzi ha corso in ogni angolo del pianeta
in coppia con corridori del calibro di Anquetil,
Coppi e Faggin, e le rocambolesche avventure che
lo hanno visto come protagonista non possono che
lasicare meravigliati il lettore.
( leggi la recensione
vigorelli.org )
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L'inesauribile
passione per la pista (Adorato Bandiera)
"Martedì
13 dicembre 2005, mia nipote più piccola
mi racconta di aver appreso qualche giorno prima
dalle pagine del quotidiano "La Repubblica" dell'esistenza
di un sito internet dedicato al velodromo milanese
Vigorelli. All'udire quel nome, Vigorelli, a me
carissimo, una grande emozione mi ha attraversato
tutto il corpo ed ha rapito, con mia grande felicità,
la mia memoria e il mio cuore, per portarli con
sè in un meraviglioso viaggio nel tempo tra
i ricordi legati alla magica pista del Vigorelli
..." ( leggi il
racconto di Adorato Bandiera )
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Vigorelli
mon amour (Gianni Bertoli)
"Qualche
tempo fa ho letto sul "Corriere" la notizia
della ventilata ipotesi di ristrutturazione del
Vigorelli. L'impianto, così com'è,
ha costi di gestione troppo alti, non è funzionale,
non porta introiti. Si vorrebbe ridimensionarlo,
accorciare la pista, coprirla e sfruttare gli spazi
recuperati per altre attività più
remunerative. Che tristezza! Per gli appassionati
di ciclismo andrebbe a sparire un tempio; sarebbe
come ristrutturare il Duomo di Milano e ridurlo
a chiesa parrocchiale..." ( leggi
il racconto di Gianni Bertoli )
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La
storia del mio Record dell'Ora (Piero Fischi)
"E'
il 1984 quando Francesco Moser ottiene il nuovo
primato dell'ora, quello che prevede l'uso delle
ruote lenticolari e del manubrio "a corna di bue"
per la prima volta nella storia. Ho venticinque
anni e sono tifoso di Moser, ha la fortuna di essere
un buon passista che va forte nelle gare a cronometro
-anche se ciò significa una sofferenza sovrumana
per cercare di tenere i ritmi alti in salita- ed
il passaggio è breve: già a gennaio
sono deciso e voglio cercare di stabilire un nuovo
record dell'ora ..." ( leggi
il racconto di Piero Fischi )
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Il
pistard ritrovato (Sergio Cattadori)
"...
Dovevo aspettarmelo che un outsider come me sarebbe
stato in batteria con una testa di serie: batteria
secca con Lutz Hesslich . Dopo quei grandi sembrò
finire anche l'arte di stare in bicicletta, arrivarono
i velocisti dell' Est solo potenza, velocità,
scatto, ma il cuore! Ero emozionato come un bambino
al primo giorno di scuola, e partecipare ad una
gara a Milano al Vigorelli era come vivere un sogno.
Ebbi paura quando la luce si oscurò nel corridoio
che portava al parterre, coperta dalla grandezza
fisica di Hesslich ..." (leggi
il racconto di Sergio Cattadori)
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